Ti spedisco in convento: ancora suore in tv

 Ti spedisco in convento è un nuovo reality show in onda in Italia su Real Time dal 19 maggio 2019 in prima serata. Si tratta della traduzione del reality show britannico Bad Habits, Holy Orders, trasmesso inizialmente in madrepatria su Channel 5. Il programma racconta le vicende di cinque cosiddette bad girls, ragazze modaiole e amanti dei party e della vita frenetica, che accettano di chiudersi in convento per un mese (si tratta del convitto della Sacred Heart School delle Figlie della Divina Carità, una piccola congregazione presente anche in Italia con una casa a Grottaferrata).
Le suore hanno acconsentito, a patto di impostare il rapporto con le “ospiti” secondo le regole del convento: niente cellulare e social, partecipazione alle preghiere comuni  e alle attività caritatevoli… ma anche svago nei laboratori creativi, nella pallacanestro o suonando la chitarra. I valori proposti in questa esperienza – a giudicare dalla prima puntata – sono stati il dialogo, la sincerità, le relazioni buone tra le ragazze (e con le loro famiglie) e con le suore, agli antipodi di quello cui le giovani erano abituate.

Le religiose e le ragazze hanno dichiarato che è stata una prova molto significativa e con un esito assolutamente positivo; per quanto riguarda le suore, hanno detto di avere riscontrato un incredibile feedback del programma, per cui continuano a ricevere tantissime telefonate e e-mail di persone che chiedono loro consiglio, aiuto, o anche solo preghiere. Ritengono di avere contribuito a rendere visibile l’amore di Dio.

Sembra la motivazione che ha mosso anche suor Cristina Scuccia, che nel 2014 ha vinto il talent show The voice of Italy e quest’anno è arrivata alle semifinali di Ballando con le stelle.

Le simpatiche suore inglesi, come suor Cristina, hanno saputo conquistare larga parte di un pubblico popolare con la loro semplicità e il loro amore per la vita. Ma, d’altro canto, è anche vero che così hanno accettato di esporsi in un mondo, quello dello spettacolo e dei reality, sempre voglioso di scoop e gossip e pieno di attenzioni morbose. Ti spedisco in convento va in onda al fianco di trasmissioni che irridono valori come la purezza, l’umiltà e la fedeltà coniugale, uno per tutti Matrimonio a prima vista (giunto alla quarta edizione sempre su Real Time), in cui un ragazzo e una ragazza accettano di sposarsi con una persona che conoscono solo il giorno delle nozze e, dopo aver convissuto per cinque settimane, devono decidere se divorziare o rimanere uniti.

Eppure, dovremmo forse domandarci se la curiosità – che certamente è la spinta decisiva per scegliere di vedere Ti spedisco in convento – potrebbe trasformarsi in domande di senso, in un pubblico che difficilmente sceglierebbe trasmissioni più approfondite, in una direzione educativa tradizionale.

I dubbi restano tanti ma… vale la pena pensarci.

Giselda Adornato