Religiose contro lo scandalo dei bambini migranti reclusi

Religiose e religiosi di varie congregazioni cattoliche sono stati arrestati a Washington perché pregavano con il Rosario all’ingresso del Senato per opporsi alla detenzione dei bambini migranti voluta dall’amministrazione Trump. Le foto delle suore ammanettate hanno fatto il giro del mondo, e con loro quelle dei bambini detenuti in condizioni impossibili al confine meridionale degli Stati Uniti, per cui protestavano.

Le foto delle suore ammanettate hanno fatto il giro del mondo, e con loro quelle dei bambini detenuti in condizioni impossibili al confine meridionale degli Stati Uniti, per cui protestavano.

La manifestazione e la ferma posizione delle religiose (ricordiamo la lettera delle claustrali in Italia) non nascono da ideologie o strategie politiche, ma solo dalla coscienza che il Vangelo imponga di difendere i più deboli e i più piccoli, con la forza della convinzione morale: “il vostro parlare sia si si no no”. Le suore americane – e noi con loro – dicono no alla separazione forzata dei bambini dalle loro famiglie, alla loro reclusione in celle senza coperte e con poco cibo, alla mancanza di cure e di igiene. Bambini usati come arma di ricatto per intimidire i genitori e costringerli a non emigrare. Bambini terrorizzati e traumatizzati, trascurati, abbandonati e spesso picchiati. 7 bambini sono morti nell’ultimo anno mentre erano in custodia sotto l’autorità del servizio federale di immigrazione.
Non da oggi i bambini nel mondo soffrono fame, freddo, abusi e persecuzioni per colpa degli adulti. Ma in questo caso è lo Stato stesso, che dovrebbe proteggerli, a perseguitarli. Questo rende il caso dei bambini migranti negli USA unico. Il Congresso americano finanzia centri in cui i bambini vivono in condizioni disumane, come hanno dimostrato alcuni recenti rapporti. A Clint, in Texas, 351 bambini del Salvador, Honduras e Guatemala sono reclusi in gabbie di metallo che potrebbero contenerne massimo 100, in condizioni pessime, mancanza di cibo e di cure, separati dai genitori. I cristiani stanno dalla loro parte.

Milena Santerini