Lettera

dell’Arcivescovo Monsignor Mario Delpini

La Chiesa, maestra di umanità, ha bisogno di essere istruita.

L’espressione solenne può forse suonare un po’ retorica: infatti si dovrebbe definire chi è “la Chiesa”. Ma la mia intenzione è più modesta e anche più incline alla riconoscenza e alla supplica. Voglio infatti dire la mia gratitudine in particolare a quelle donne che accoglieranno l’invito proposto da questo blog a contribuire a istruire la Chiesa, o almeno il vescovo di Milano, con una voce, un punto di vista, una sensibilità femminile.

Voglio anche formulare una supplica, o almeno una richiesta: la voce delle donne deve essere sincera, costruttiva, profetica. Profetica significa “eco della voce di Dio”, con la trepidazione e l’umiltà di chi si dispone a chiedere luce. Infatti l’esperienza, il sentimento e il risentimento, la memoria e la rivendicazione non sono di per se stessi eco della voce di Dio. Chi vuole istruire la Chiesa deve ascoltare molto lo Spirito di Dio.

La fede, fondamento per una speranza affidabile, deve essere trasmessa perché le nuove generazioni non siano disperate. Un ruolo determinante nella trasmissione della fede hanno sempre avuto le donne, nelle famiglie e nelle comunità, le mamme e le nonne, le zie e le sorelle, le suore e le catechiste.

Forse la crisi che la nostra comunità cristiana sta conoscendo nel trasmettere la fede è anche una crisi di fede della donne. Mi permetto di chiedere di illuminarmi, di aiutarmi a capire, di condividere qualche riflessione sulla fede delle donne e sulla loro esperienza nel trasmettere non solo la vita, ma anche il senso della vita, cioè la fede.

Ecco perché sono grato a questo gruppo di amiche che hanno accolto il mio invito e che avviano questo luogo di incontro e di confronto

+ Mario Delpini
Arcivescovo di Milano