Magnificat

Un blog di donne della Chiesa Ambrosiana.

Siamo 13 donne, di età e professioni diverse, che, in accordo con l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini, hanno deciso di aprire un blog come spazio di confronto non solo al femminile, ma certamente ispirato da donne e rivolto prioritariamente ad altre amiche di viaggio.

Ciò che tutte condividiamo, pur nelle differenti situazioni di vita e di lavoro, è il radicamento nella nostra fede cristiana e nella Chiesa Ambrosiana.

La formazione del gruppo è frutto dell’amicizia che lega da tempo una di noi, interpellata direttamente dall’Arcivescovo, alle altre, anche se le conoscenze reciproche erano già molte e si sono intersecate in modo felice, spontaneo e immediato.

Proprio per portare un nostro contributo – senza alcuna pretesa, ma nella convinzione di aver qualcosa da dire su ciò che accade nel mondo e nella Chiesa e di poterlo fare – abbiamo pensato a questo strumento social che vorremmo fosse costituito da brevi articoli a nostra firma su questioni che ci stanno a cuore, da immagini, da stralci di notizie e di buone pratiche che magari non sono, con facilità, reperibili in modo sintetico e organico.

Anche questo ci pare un servizio utile alla comunità di chi vorrà leggerci e ascoltarci.

Raccontando vissuti personali e storie vere, ci piacerebbe approfondire in primis i temi dei rapporti intergenerazionali, anche per quanto attiene alla trasmissione della fede, del ruolo femminile nella Chiesa, della violenza e della solitudine che colpisce tante donne.

Magnificat (il nome del gruppo non è scelto a caso) si apre con un breve messaggio dell’Arcivescovo di Milano e con  questa presentazione, cui seguono i nomi di ciascuna di noi.

   Crediamo che, in questi anni, sia in atto un cambiamento di coscienza e di dignità delle donne che rappresenta una svolta storica e che vorremmo – con semplicità e concretezza – provare a interpretare. Eredi di una grande vicenda ecclesiale universale e di “sorelle maggiori” di stampo tutto ambrosiano, delle quali siamo orgogliose, viaggiamo con passione nella quotidianità, guardando al domani con fiducia e con speranza.

 

Annamaria Braccini

Anna Sammassimo

Cecilia Sangiorgi

Emanuela Gazzotti

Federica Colzani

Giselda Adornato

Gloria Mari

Margherita Lazzati

Milena Santerini

Monica Forni

Nadia Righi

Paola Pessina

Silvia Landra

25 Comments

  1. Cargnel Antonietta

    Mi sembra una buona iniziativa che anche le donne prendano la parola. Trovo importante che vi sia un articolo in cui si insista sulla persona. Il problema, infatti, è proprio questo: le donne devono essere riconosciute come persone, persone sessuate, che hanno un’intelligenza, magari un lavoro ecc. ecc. Il femmineo non è solo delle donne. Le persone hanno tutte la stessa dignità, ma ciascuna ha le sue caratteristiche che sono differenti. Noi chiesa cattolica siamo una realtà maschilista. E, dicendo così, non parlo solo del clero perché tutti siamo chiesa. Occorre che ci interroghiamo su questo problema. Comunque, un “brave” a coloro che si sono assunte il compito di iniziare una riflessione sul tema.

  2. Agostina Palomba

    A TUTTE VOI VANNO I MIEI COMPLIMENTI E LA MIA GRATITUDINE PER QUESTA UTILISSIMA INIZIATIVA.

  3. Carla

    Bellissima iniziativa..come fare per seguirvi?

  4. Betty Castelli

    Fantastico! Vi seguirò

  5. margherita longo

    Entusiasmante progetto! E un augurio perché serva a fare rete tra molte donne!

  6. lucio

    Che propettiva interessante!!
    Lo Spirito vi guidi e aiuti la Chiesa nel suo cammino…

  7. Monica

    Che bello! Vi seguirò certamente, fatemi sapere come devo fare.

  8. Daniela

    Bella iniziativa! Vi seguirò con piacere 😊

  9. Fabio

    «Per capire una donna bisogna prima sognarla»: ecco perché la donna è «il grande dono di Dio», capace di «portare armonia nel creato» citazione d’autore. Un grande augurio di illuminare e armonizzare tutto quanto

  10. Maria Rosaria

    Voglio seguire ogni vostra iniziativa: quando vi incontrate? Le donne sono magnifiche e il titolo blog è davvero appropriato!

  11. Anonimo

    Una bella proposta!

  12. Anonimo

    Grazie!

  13. Anonimo

    Sono interessata a questa iniziativa. Non so che tipo di contributo potrò dare, ma immagino che si possano trattare temi interessanti di vita vissuta ai quali dare un significato più intrinseco.

  14. Barbara

    In una chiesa di Milano l durante l’omelia per la Festa dell’Immacolata il sacerdote ha usato queste parole:” Essere donna oggi è difficile, ma è profetico!”. Vi auguro di cuore di essere veramente profetiche, sapendo scrutare i segni dei tempi “con tutta franchezza e senza impedimento”. Coraggio!

  15. Anna leone quaroni

    Accolgo con gioia ogni iniziativa delle donne, all interno della chiesa, per le donne! Siamo uniche, speciali, destinataria di un amore grande e portatrici di vita!!! Non so come potrò aiutarvi ma grazie….

  16. Laura Rizzi

    Avete previsto l’invio di una newsletter a coloro che desiderano seguire il blog? sarebbe utile, ciascun contatto potrebbe a sua volta inoltrare la newsletter alle amiche e/o ai gruppi in cui svolge qualche attività…

  17. Graziella

    Bellissima iniziativa, grazie del vostro impegno

  18. santerinimclinkit

    Cari amici/amiche,
    grazie per averci seguito all’inizio del nostro cammino e per i tanti messaggi incoraggianti che avete mandato. Certo, siamo felici che ci possiate accompagnare. Come? leggendo, mandandoci commenti e contributi, ragionando insieme sui temi che ci stanno a cuore. Stiamo cercando una via “stretta”… sollecitazione ad un maggiore riconoscimento della dignità delle donne ma anche coscienza di essere già fin d’ora responsabili di una Chiesa “in uscita”.
    Cercheremo di essere più presenti nel dialogo online, mandandovi news e messaggi. Siamo solo all’inizio..
    La Redazione di Magnificat

  19. Paola Ruzzenenti

    Grazie mille, ottima iniziativa!

  20. Silvio Mengotto

    Al gruppo di “Magnificat”: grazie!

    Sono contento che nella chiesa Ambrosiana sia nato “Magnificat”, un prezioso spazio per raccontare, incontrare, incrociare storie di donne ancora troppo sconosciute a volte pastoralmente escluse o relegate in spazi di “servitù” senza senso, e non solo. Nelle parrocchie il 90% delle attività pastorali sono svolte da donne. Lo stesso papa Francesco soffre quando vede che nella chiesa la donna è relegata in compiti di servitù e non di servizio. Mentre il vostro spazio è decisamente rivolto al servizio della chiesa e del popolo di Dio perché, come dice Mario Delpini, «la chiesa, maestra di umanità, ha bisogno di essere istruita» .
    E’ urgente raccontare i “vissuti personali e storie vere, ci piacerebbe approfondire in primis i temi dei rapporti intergenerazionali, anche per quanto attiene alla trasmissione della fede, del ruolo femminile nella Chiesa, della violenza e della solitudine che colpisce tante donne”. Questo ascoltare il vissuto delle donne recupera il bisogno, direi la necessità, pastorale di ascoltare anche le donne che Gesù ha incontrato (e sono tante) nella sua vita dove – anche con la Cananea e la Samaritana – con tutte ha avuto un atteggiamento inclusivo mai di separazione che, nella cultura religiosa dell’epoca, scandalizzava tutti, compresi gli stessi discepoli che non capivano. Questo atteggiamento pastorale di “inclusione” è il difetto presente nella nostra chiesa. Un giorno mi trovavo in un paese di montagna e nella sua omelia – le eccezioni confermano la regola – il parroco, nello stupore generale dei fedeli, disse “guardate che Vangelo ci sono anche le donne!”. Una frase che, per il sottoscritto, è l’icona reale della situazione in cui viviamo pastoralmente. Su questo punto le sensibilità delle omelie che ascoltiamo devono cambiare, includere nelle loro sensibilità maschile anche quella femminile come faceva Gesù a volte sollecitato dalle stesse donne, dalle stesse provocazioni della vita.
    Mi permetto di dire che la crisi di fede delle donne è (forse) anche il risultato di spiegazioni, interpretazioni dei vangeli (in buona fede) che, di fatto, emarginano la donna, la penalizzano, la mortificano, in altre parole non ascoltano più. Non va bene! «La Chiesa – dice C. M. Martini, aprile 1981 – deve porsi in ascolto. Deve lasciarle esprimere da protagoniste. Il loro modo di leggere, interpretare la vita ha una rilevanza che deve segnare un cammino pastorale che non può vedere le donne perennemente soggette o brave e fedeli esecutrici, quasi vergognose o timide di fronte alla forza che potrebbero esprimere in novità. I ministeri, carismi, servizi, sono doni per la comunità ed esigono una profonda e attenta rilettura che apra nuove vie alla comprensione del ruolo delle donne nella Chiesa. La filosofia e la teologia nelle loro varie branche, l’esegesi biblica, la pastorale hanno un compito urgente da svolgere con gli strumenti che a loro sono propri. Le scienze umane aprono loro ampi spazi di documentazione e di fondazione. Ma anche la vita delle donne, anzi, dalla loro vita parte un richiamo fortissimo di novità. Le più mature non esprimono vane rivendicazioni di false parità: chiedono di costruire in pienezza e con coraggio, mettendo in discussione se stesse, la società e la Chiesa» (Koinonia-forum, n.367, 21 novembre 2013).

    18 marzo ’19 Silvio Mengotto

  21. Giuseppina

    Grazie della vostra disponibilità, abbiamo tanto bisogno. Grazie!!!!

  22. Fabio

    sarà la bellezza a salvare il mondo. Sarà la donna a farlo. Buon lavoro

  23. Daniela

    Bella iniziativa in questo giorno della Annunciazione!

  24. matteo

    Mi complimento con voi per l’iniziativa

  25. Mariella

    Solo oggi ho saputo di questa iniziativa. Io credo che, in modo discreto, noi donne abbiamo un ricco apporto da dare alla Chiesa di Dio, soprattutto con quel senso di cordialità e di affetto che ci contraddistingue in ogni tipo di relazione, anche spirituale.
    Grazie. Terrò d’occhio il vostro/nostro blog Mariella Malaspina

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