Donne ed ecumenismo

Forse più che donne ed ecumenismo sarebbe bello parlare di donne dell’ecumene.

“…a Viola” – Samedan – 5 Febbraio 2011 – Foto Margherita Lazzati

Ecumenismo richiama casa (dal greco oikos) e nella stessa casa cristiana viviamo donne e uomini di tutto il mondo. Tutti ugualmente chiamati ad annunciare Cristo come unica speranza.

Non c’è differenza sulla qualità dell’annuncio, siamo tutti coinvolti a far conoscere l’amore di Dio riversato nei nostri cuori attraverso il Figlio Gesù, nell’azione vivificante dello Spirito (cf Evangelii gaudium). E il servizio può essere differente, ma sempre di servizio si parla. Servizio alla Parola che possa essere annunciata nelle condizioni ordinarie della vita, servizio ai poveri, servizio alla gente senza speranza. In questa casa comune che è la Terra le donne possono avere una particolare attenzione alla cura o meglio ancora alla custodia del creato, trasmettendo vita, non solo biologica ma anche attenzione perché ogni germe di vitalità e novità non si spenga. È forse insito nella donna tessere relazioni, valorizzare ponti di amicizia, consolidare aperture. E in quest’ottica donne appartenenti alle varie confessioni cristiane – siano esse cattoliche, protestanti o ortodosse – possono esercitare un ruolo molto importante nel facilitare incontri o creare sintonie soprattutto là dove ci sono conflitti e la pace stenta a partire perché a tutti e tutte sia garantito un futuro dignitoso, ma soprattutto sostenibile.

Gloria Mari

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