25 marzo, il giorno del Magnificat

Nell’Annunciazione di Antonello da Messina l’angelo non si vede, ma questa Maria “laica” gli fa cenno di aspettare con la mano. Deve riflettere sulle parole che ha ascoltato. Con la mano sinistra chiude il velo, per raccogliere i pensieri. Rientra in se stessa e rinchiude i sentimenti di timore, gratitudine, stupore che ha provato. Protegge la Parola.

Maria ha davanti un leggio con un libro. In quelle pagine, dalle ultime ricerche, pare emerga una minuscola lettera, la M del Magnificat. Si possono ricomporre le frasi iniziali  “anima mea Dominum, et exultavit spiritus meus in Deo salutari meo”. Le pagine del libro sono come sollevate dal soffio di vento dello Spirito. Lo sfondo è scuro, non ci sono altri segni, solo il respiro e il soffio dello Spirito.

Milena Santerini